21 gennaio 2009

Ricatto

Leggo, condivido, e doverosamente diffondo:
Spettabile ministro Sacconi, io penso che il suo sia un ricatto grande come una casa. Parlo a titolo personale, ma è un ricatto lo stesso. Penso che stiate facendo una figura orribile. Lei ha detto che le cliniche che dovessero accogliere il corpo di Eluana Englaro per cessarne la nutrizione, come la Cassazione ha stabilito essere lecito, ne pagherebbero le conseguenze: perché taglierebbe loro i fondi, cioè. Ha detto che violerebbero la legge: ma è una bugia, e lo sa. Non esiste nessuna legge, non l’avete mai voluta fare, avete lasciato scoperti degli spazi spaventosi di cui la magistratura non ha potuto non occuparsi. Ora citate, in mancanza d’altro, una Convenzione Onu che in primo luogo non è stata neppure approvata, non è valida; ma soprattutto, e invito tutti a controllare, questa convenzione dice il contrario di quanto sostiene Lei. Nell’articolo 25, in particolare, si richiede che i servizi sanitari agiscano in base al consenso libero e informato delle persone: che è esattamente quello che ha detto la Cassazione. La verità è che voi, su questo tema, non state facendo niente, il vostro è mero arbitrio, state rimescolando interpretazioni e indirizzi perché non volete o non siete capaci di fare una legge seria. Volete orientare l’elettorato anziché recepirlo. Dovreste fare un sondaggio su che cosa pensi questo elettorato circa il caso Englaro: ma non ne avete il coraggio, o più probabilmente non ve ne importa niente.

Filippo Facci, su il Giornale, mica il manifesto.

(via Wittgenstein)

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