19 febbraio 2008

Lloyd & Mitchinson - Il libro dell'ignoranza

I lettori, o meglio, i fruitori de "la Settimana enigmistica" si dividono in due grandi famiglie: gli enigmisti veri e propri, cioè quelli che si divertono a fare cruciverba, rebus, anagrammi, zeppe, scambi di vocale e quesiti con la Giusy e i lettori passivi, cioè coloro che, in genere scroccando la rivista ai primi, si cibano di barzellette o di stupide indagini alla ricerca di sciocchi colpevoli, ma più di tutto divorano aneddoti e curiosità varie delle rubriche "Spigolature","Leggendo qua e la" e "Forse non tutti sanno che".
Personalmente appartengo alla seconda categoria, anche se qualche cruciverba di tanto in tanto me lo concedo pure io (ma ovviamente è in generale che le due categorie si sovrappongono) e al di là della Settimana Enigmatica nutro una vera predilezione per le notizie strambe, le rivelazioni sorprendenti, le spiegazioni inaspettate.
Questo libro contiene tutto ciò, anche se il suo scopo dichiarato non è tanto questo, quanto quello di sfatare moltissimi luoghi comuni, talmente comuni da finire non solo su tv e giornali, dove nessuno si stupisce più di tanto di trovare autentici strafalcioni, ma pure in libri scolastici o addirittura enciclopedie.
Qualche esempio? Ecco:
"Quanti sensi ha un essere umano?"
"Qual era il gesto con cui gli imperatori romani ordinavano la morte di un gladiatore?"
"Di dov'è Babbo Natale?" (ve lo dico subito: manco la storia della Coca Cola è vera)
"A che cosa servono le cinture di castità?"
"In che anno è finita la seconda guerra mondiale?"

Beh, se pensate di conoscere la risposta, o se avete la curiosità di sapere qual é quella giusta, allora questo è il libro che fa per voi come lo è stato per me.
Io l'ho letto quasi tutto in macchina, tra un semaforo e l'altro, a volte addirittura sperando che diventasse rosso per potere almeno sbirciare la risposta all'ultima domanda.
E approfitto di questo post per chiedere scusa a tutti coloro a cui ho inchiodato davanti all'apparire del giallo.

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